Equità

La strategia mondiale dell'OMS, volta al raggiungimento della Salute per Tutti (Health for All), intende sostanzialmente raggiungere una maggiore equità nella salute tra le diverse popolazioni, al loro interno e tra i vari paesi. Questo implica che tutte le persone devono poter avere le stesse opportunità di migliorare e preservare la propria salute, in virtù di un accesso equo e giusto alle risorse per la salute.

Il concetto di equità nella salute differisce da quello di uguaglianza nello stato di salute. Le disparità nello stato di salute esistenti tra le persone e le popolazioni sono l'inevitabile conseguenza di differenze genetiche, di condizioni socioeconomiche diverse o il risultato delle scelte individuali rispetto al proprio stile di vita. Le disuguaglianze sono, invece, conseguenza delle differenze nelle opportunità che si manifestano, ad esempio, in un accesso non equo ai servizi sanitari, ad alimenti nutrienti, a condizioni abitative adeguate, ecc. In questi casi le disparità nello stato di salute emergono come conseguenza delle disuguaglianze nelle opportunità di vita. (Rif. Health Promotion Glossary ©World Health Organization 1998)

Il Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 (PNP) ha incluso il contrasto delle disuguaglianze tra i principi fondamentali e le priorità di intervento che sono state tradotte operativamente in interventi specifici all’interno delle Azioni Centrali e dei Piani Regionali di Prevenzione (PRP).

Molti dei fattori di rischio obiettivo del PNP presentano disuguaglianze di esposizione che  spiegano una quota significativa delle disuguaglianze di mortalità, tanto da giustificare un investimento di equity audit sui rispettivi progetti applicativi nei Piani Regionali di Prevenzione.

 

Il progetto “Equity Audit nei Piani Regionali di Prevenzione in Italia” del programma 2014 del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute (CCM), si è occupato della messa a punto e sperimentazione sul campo di strumenti specializzati di “Health Equity Audit (HEA)” e ha cercato di accompagnare con strumenti, metodi e formazione l’impegno prioritario a orientare gli interventi di prevenzione verso risultati di equità.

Il coordinamento del progetto è stato affidato alla Regione Piemonte - struttura del Prof. Costa (Università di Torino) - e ha coinvolto come Regioni partners Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

Nell’ambito degli obiettivi del progetto, avviato nell’aprile 2015 e conclusosi nell’aprile 2018,  Regione Lombardia si è impegnata a sviluppare e sperimentare sul campo strumenti di equity audit nella Pianificazione Integrata Locale (PIL) con particolare  riferimento ai  setting  “ambienti di lavoro” e "screening oncologici".

Ampio spazio è stato dedicato nel 2017 all’ attività  di formazione e ricerca che è stata affidata a Polis Lombardia. Essa ha avuto una funzione strategica anche grazie alla sua strutturazione che ha consentito di sperimentare sul campo metodi e strumenti che potessero guidare le organizzazioni, i gruppi di lavoro e gli operatori nella costruzione di programmi di promozione della salute equi, efficaci e sostenibili. A conclusione della fase formativa, il 5 luglio 2017 presso Palazzo Lombardia, si è tenuto il workshop regionale  organizzato dalla Direzione Generale Welfare e Eupolis Lombardia, con il focus nel programma Aziende che promuovono salute - Rete WHP Lombardia.

L'intero percorso si è concluso il 12 aprile 2018 con il   Workshop “Promuovere salute contrastando le disuguaglianzeche si è svolto a Milano presso Palazzo Lombardia. Durante il  convegno sono state presentate le attività svolte nei 3 anni di attività con la collaborazione delle Regioni coinvolte (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Puglia), condividendo evidenze, metodi e strumenti, specifici per ciascun setting oggetto di sperimentazione al fine di estendere esperienze virtuose e riflettere insieme sulle criticità (in allegato sono disponibili le presentazioni dei relatori).

I risultati dell’intero percorso sono stati raccolti in una pubblicazione al fine di diffondere le indicazioni e riflessioni emerse nei mesi di sviluppo e realizzazione dell’intero progetto.

Il volume  “Contrastare le diseguaglianze e promuovere equità nei programmi di prevenzione: strumenti, pratiche e alleanze dell’esperienza lombarda". Progetto Ccm "Equity Audit nei piani regionali di prevenzione in Italia",  di cui sono state distribuite alcune copie ai partecipanti, è disponibile in allegato.  

 

Per approfondimenti:  consulta il capitolo "EQUITÀ NELLA PREVENZIONE - CONTRASTO DELLE DISUGUAGLIANZE del Piano Regionale di Prevenzione Progetto CCM "Health Equity Audit dei Piani Regionali della Prevenzione"

Il Servizio di Epidemiologia ed il Centro di Documentazione – DoRS della Regione Piemonte, su mandato di un progetto interregionale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle Malattie della Povertà (INMP), ha attivato un sito internet dedicato  che persegue i seguenti obiettivi:

  • valorizzare e disseminare i risultati del Libro Bianco “Equità nella salute in Italia. Secondo rapporto sulle disuguaglianze sociali in Sanità” e i suoi aggiornamenti, per stimolare e assistere l’elaborazione di un programma italiano di contrasto alle disuguaglianze da parte dei policy maker
  • documentare gli interventi, le politiche e i programmi efficaci per contrastare le disuguaglianze sia a livello nazionale sia internazionale
  • raccogliere, selezionare e far conoscere le buone pratiche adattate al contesto locale che possono funzionare per ridurre le disuguaglianze
  • mettere a disposizione di tutti gli stakeholder, i decisori e gli operatori uno spazio virtuale di scambio di documenti e di discussione per trovare problemi e soluzioni per il proprio contesto.

Per approfondire :

Institute of Health Equity Istituto Inglese per l’Equità nella Salute . Il sito ha l'obiettivo di diffondere i contenuti della Marmot Review 

EuroHealthNet  Sito dell' Ente no profit il cui fine è quello di costruire comunità più sane e contrastare le disuguaglianze negli Stati Europei.

Il "Centro sostegno donna” dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Santi Paolo e Carlo nasce dall’esperienza congiunta dei Centri di salute e ascolto per le donne immigrate e i loro bambini degli Ospedali San Carlo Borromeo e San Paolo a Milano.

Il centro nasce grazie al contributo di Regione Lombardia e del Dipartimento per la Pari Opportunità integrando altri due centri nati nel 1999 con la connotazione di un servizio multidisciplinare all’interno dei rispettivi Dipartimenti Materno Infantili, per offrire un’assistenza integrata alle donne migranti e ai loro bambini, mediante un approccio transculturale, nel rispetto delle differenze linguistico - culturali.

Con lo scopo sempre di raggiungere le donne di vari paesi,  è stato prodotto un depliant illustrativo in cinque lingue (oltre l'italiano) che è stato reso disponibile nei vari luoghi in cui più facilmente si è immaginato di intercettare il fenomeno (le varie versioni sono disponibili in allegato).

E' stata inoltre pubblicata una versione aggiornata del vademecum per gli operatori sanitari, socio sanitari e scolastici sul tema (disponibile in allegato). Il vademecum offre un aggiornamento completo dei dati del fenomeno diviso per provenienza geografica, con particolare attenzione alle differenti modalità con cui si presenta.

In secondo luogo si è realizzato il video diffusivo dello stesso contenuto per poter rendere in maniera più veloce e accessibile il contenuto anche all’interno di contesti educativi (scuole, centri di accoglienza e simili) più difficili da raggiungere con documentazione estesa.

Depliants lingue varie

(Documento compresso - 1,83 MB)

06/06/2018