L’allattamento è uno degli interventi più efficaci per promuovere la salute di bambini e madri ed è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’UNICEF in modo esclusivo per i primi sei mesi di vita, con prosecuzione, insieme ad alimenti complementari adeguati, fino ai due anni e oltre, secondo il desiderio di mamma e bambino. Il latte materno fornisce tutti i nutrienti necessari nei primi mesi di vita, protegge dalle infezioni grazie ai suoi fattori immunologici, favorisce una crescita e uno sviluppo ottimali e contribuisce a ridurre il rischio di sovrappeso e obesità. Per la madre, l’allattamento favorisce il recupero dopo il parto ed è associato, nel lungo periodo, a una riduzione del rischio di tumore della mammella e dell’ovaio. Inoltre, rafforza il legame affettivo tra genitori e bambino, sostenendo una genitorialità responsiva, particolarmente importante nei primi 1000 giorni di vita.
Nell’ambito delle azioni regionali dedicate alla promozione della salute nei primi 1000 giorni di vita, Regione Lombardia, con DGR n. XII/1909 del 19 febbraio 2024, ha approvato il Protocollo d'Intesa con il Comitato Italiano per l'UNICEF Fondazione ETS per la promozione del progetto Baby Pit Stop e la realizzazione di azioni formative congiunte. I Baby Pit Stop sono spazi gratuiti e accoglienti presenti in luoghi pubblici e servizi territoriali dove mamme, papà e caregiver possono allattare, nutrire, cambiare e accudire i propri bambini in un ambiente confortevole e rispettoso.
Successivamente, con Decreto n. 6096 del 30 aprile 2025, Regione Lombardia ha approvato il documento recante le caratteristiche tipiche degli "Spazi per l'Allattamento", definendo criteri omogenei di accessibilità, comfort, sicurezza, igiene e riservatezza per favorire la diffusione di ambienti dedicati all'allattamento in tutto il territorio regionale.
Queste iniziative rafforzano la rete di sostegno alle famiglie e contribuiscono alla costruzione di comunità che proteggono, promuovono e sostengono l'allattamento, in coerenza con le raccomandazioni dell'OMS e dell'UNICEF e con il Piano Regionale della Prevenzione.